Sullo spirito antipapale che produsse la riforma, e sulla segreta influenza ch'esercito nella letteratura d'Europa, e specialmente d'Italia, come risulta da molti suoi classici massime da Dante, Petrarca, Boccaccio: disquisizioni (Google eBook)

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Stampato per l'autore, 1832 - 460 pages
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Palingenius

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Page 280 - Queli' esser parte per diverse essenze, Da lui distinte e da lui contenute ; Gli altri giron per varie differenze Le distinzion, che dentro da sé hanno, Dispongono a lor fini e lor semenze. Questi organi del mondo così vanno, Come tu vedi omai, di grado in grado, Che di su prendono, e di sotto fanno. Riguarda bene a me, sì com' io vado Per questo loco al ver che tu disiri, Sì che poi sappi sol tener lo guado.
Page 256 - E poi piaccia a colui che è sire de la cortesia, che la mia anima se ne possa gire a vedere la gloria de la sua donna, cioè di quella benedetta Beatrice, la quale gloriosamente mira ne la faccia di colui 'qui est per omnia secula benedictus'
Page 79 - La tua città, che di colui è pianta che pria volse le spalle al suo fattore e di cui è la 'nvidia tanto pianta, produce e spande il maladetto fiore 130 e' ha disviate le pecore e li agni, però che fatto ha lupo del pastore.
Page 155 - Lo giorno se n'andava, e l'aer bruno Toglieva gli animai, che sono in terra, Dalle fatiche loro; ed io sol uno M'apparecchiava a sostener la guerra Sì del cammino e sì della pietate, Che ritrarrà la mente, che non erra.
Page 328 - Perch'i' no spero di tornar giammai, ballatetta, in Toscana, va tu, leggera e piana, dritt'a la donna mia, che per sua cortesia ti farà molto onore. Tu porterai novelle di sospiri, piene di doglia e di molta paura; ma guarda che persona non ti miri che sia nemica di gentil natura...
Page 373 - ... a trattare, come si converrebbe, di ciò; la terza si è che, posto che fosse l'uno e l'altro, non è convenevole a me trattare di ciò, per quello che, trattando, converrebbe essere me laudatore di me medesimo, la quale cosa è al postutto biasimevole a chi lo fae : e però lascio cotale trattato ad altro chiosatore.
Page 127 - Li vivi tuoi, e l' un l' altro si rode Di quei ch' un muro ed una fossa serra. Cerca, misera, intorno dalle prode Le tue marine, e poi ti guarda in seno S' alcuna parte in te di pace gode.
Page 279 - Come si va per muro stretto a' merli; Che la gente, che fonde a goccia a goccia 7 Per gli occhi il mal che tutto il mondo occupa, Dall'altra parte in fuor troppo s'approccia. Ualadetta sie tu, antica lupa, "> Che più che tutte l'altre bestie hai preda, Per la tua fame senza fine cupa! O ciel, nel cui girar par che si creda...
Page 402 - Questi si percotean, non pur con mano, Ma con la testa, e col petto, e co' piedi, Troncandosi co
Page 312 - Tempo era dal principio del mattino; E il Sol montava in su con quelle stelle Ch...

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