Volgarizzamento dei trattati morali di Albertano, giudice di Brescia

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L. Allegrini, e G. Mazzoni, 1832 - 236 pagine
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Brani popolari

Pagina 78 - E non è molto numero d'anni passati, che apparirono prima questi poeti volgari; che dire per rima in volgare tanto è, quanto dire per versi in latino, secondo alcuna proporzione.
Pagina 34 - ... mettervi delle loro, senza lasciare pur ombra delle primiere; onde elle si possono per alcuno tempo mai rinvenire. Altri sono stati che, non credendo che gli importi dire una cosa con questa parola o con quella, o più in un modo che in uno altro, pur che il senso medesimo vi resti, giudicando così delle parole come di quelle pietre Calandrino, a cui bastava sapere la virtù senza curarsi del nome, non hanno fatto caso di esporre il concetto dell'Autore con qualunque parola sia loro prima venuta...
Pagina 34 - ... vestigi le pure e intere voci romane. Di questo nostro non è avvenuto così perché, avendo scritto in una lingua che oggi, tanto o quanto, si crede sapere ciascheduno, non hanno avuto rispetto i copiatori, quando è venuto loro bene, tor via le parole dell'autore e mettervi delle loro, senza lasciare pur ombra delle primiere. Onde elle si possono per alcuno tempo mai rinvenire.
Pagina 34 - Che i libri latini che abbiamo oggi (per parlare di una sola lingua), furono scritti gran parte da persone o non punto intendenti di quella lingua, o tanto poco, che non ardivano mettervi parole di loro: anzi imitavano appunto, e bene spesso contrafaceano, e, come dire, dipignevano quello che avevano innanzi.
Pagina 77 - Attesoché la somma prudenza di un popolo di origine grande sia di procedere negli affari suoi di modo, che dalle operazioni esteriori si riconosca non meno il savio che magnanimo suo operare: si ordina ad Arnolfo...
Pagina 139 - E ch'el sia da magisterio innalzato, si vede, essendo egli di tanti rozzi vocaboli italiani, di tante perplesse costruzioni, di tante difettive pronunzie, di tanti contadineschi accenti, così egregio, così districato, così perfetto e così civile ridotto, come Cino da Pistoia e l'amico suo nelle loro canzoni dimostrano.
Pagina 34 - Ma questo è stato special vizio de' tempi più bassi nelle voci antiche, e de' forestieri nelle proprie, che abbattendosi oi copiatori, o gli stampatori ad alcuna di queste, che pur ce ne sono (perché egli adoperò la lingua e le parole di quella età, e, come egli chiaramente dice, di questa patria, e talvolta da vantaggio immitò a bello studio e con maravigliosa piacevolezza e giudizio la propria favella di donne e di certa sorte di uomini), ora abbattendosi a queste tali...
Pagina 79 - S of fredi del Grazia, Firenze 1832, p. 79) : « Item a la kalonica di monte Varchi chessi debiano ispendere in un paramento da prete col quale vi si debia dicere messe per anima del conte Guido Guerra mio...
Pagina 33 - A questa negligenzia o poca cura di chi sa poco, si aggiugne, e spesso fa molto maggior danno, il troppo ardire di coloro che si credono saper molto; i quali, come in ogni tempo et in ogni sorte di scrittori si è veduto, come s'avvengono a un passo, o non inteso da loro o che credono poter migliorare, e far mostra dell'ingegno loro, senza un rispetto al mondo vi mettono le mani...
Pagina 79 - Ralonica et non si debbiano ispendere in altro se non nel detto paramento L. x. Item a frati minori da castello fiorentino L. XXV. Item a frati minori da Barberino di vaidi elsa L. xxv Item a frati minori da fighate L. xxv. Item a frati minori da prato L. xxv. Item a frati minori dal borgo a sa

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