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EDOCTUS | TANTOS IN EA PROGRESSUS FECIT | UT IN-
TER EXIMIOS SUI TEMPORIS PICTORES | BREVI ADNU-
MERARI MERUERIT , CUJUS PROECLARA OPERA | UDO
ILLITIS COLORIBUS | AUT LINTEO PICTA SUSPICIANTI
ROMA PICENUM UMBRIA PERUSIA I QUÆ CONSTANTI MA-
NU AD SUPREMOS USQUE VITÆ DIES | ARTEM AFFA-
BRE | ADMIRANDA EST | VIR FRUGI HONESTUS COMES
RELIGIOSUS INTEGER | VIXIT ANNOS LXXXVIII. P. M. D.
V. | DECESSIT PLACIDISSIMO VITÆ EXITU | VI. NON.
MARTII MDCCXCII. | HOSPITI HONORIFICENTISSIMO AMICI
CO OPTIMO PROECEPTORI | BENEMERENTI | PERUSINI
ALIQUOT, CIVES | XX. AB OB DIEBUS | IN ECCLESIA PA-
ROCH. S. ANGELI P. E. IN QUA CONDITUS EST | PIETA-
TIS CAUSA | JUSTA PERSOLVUNT | SENEX MERÍTISSIME
VALE IN PACE. I

L'anno 1786 dipinse l' Appiani il quadro col San Lo-
renzo per la Chiesa dell'Eremita al Massaccio. In Città di Castello
sono opere dell’Appiani le dipinture della Chiesa delle Monache
rimurate , e parecchie sue opere erano nella magnifica Chiesa de-
gli Angeli presso Perugia.
(3) Antaldi dei pittori Pesaresi Mss. citato.

Orsini. Guida di Perugia pag. 84.

Rosalba Loreti andò maritata in Casa Miliani, e fu Madre di Michelangelo pittore, e disegnatore anch? esso,

e di Pietro, che ha condotta la fabbricazione della carta al più alto grado di perfezione,

(4) Indice delle orazioni lette nell'Accademia Clementina gli anni 1736, e 1737, stampato in Bologna. Ricordato anche nel Diario Bolognese del 1793 in fine.

Niccola di Tommaso Bertuzzi Anconitano ebbe il premio di pittura nell' Accademia Clementina di Bologna l'anno 1737.

(5) Diario Bolognese Ecclesiastico, e Civile per l'Anno 1794 Per Lélio della Volpe Continuazione della Storia dell' origine , e progressi dell'Accademia Clementina. Nel 1752 su aggregato Accademico Clementino Niccola Bertuzzi.

Diario suddetto del 1795 pag. 7.

Alli 4 ottobre 1765. L'Accademia ebbe dalla sorte scelto Presidente Mariano Collina , il quale affidò l'ufficio di · Vice-Presidente a Niccola Bertuzzi , alla

pag.

31. Alli 4 ottobre del 1774. L'Accademia destino Principe, mediante scrutinio Tommaso Niccola Berluzzi , ed il Mar. chese Senatore Gregorio Casali Vice-Principe alla pag. 34.

Terminata la regenza del Bertuzzi l'Accademia accordò il grado di Principe ad Antonio Beccadelli, nominando il Bertuzzi Vice Principe. (6) Gli ornati sono di Pietro Scandellari Bolognese.

Questo Palazzo passò dagli Odorici ai Marchesi Bevilacqua ,

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Lazzaro

prato di 2134.

119

traverso.

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quindi al Conte Prospero Ranuzzi, ed ora si gode dal di lui Erede Sig. Conte Ottavio Cav. Malvezzi.

Di parecchi quadri fornì il Bertuzzi la famiglia Odorici, e frà questi vedevasi in una tela per l' impiedi la Risurrezione di Nostro Signore.

La morte di Dario.
Il Sagrifizio della figlia di Jefte , quadro grande per
Il Sacrifizio d'Abramo.

Lot colle sue figlie.
(8) Vedi le Guide di Bologna pubblicate negli anni 1755
1766 1776 1782 1792 1826.
(9) Reynolds. Notes on the art. of. paintingh, Num. 42.

Avendo Rubens desiderato di tenere presso di sè un pittore principiante che l'ajutasse, un di lui amico per ridurlo più facilmente a prender un suo raccomandato gli disse , che già era tant innanzi nell'arte , che avrebbe potuto subito essergli di ajuto a dipingere i campi de quadri suoi; ridendo Rubens rispose a se il giovane , che tu vuoi darmi a tenere, è già tant' innano zi che possa condurre un fondo, egli non ha d'uopo di chi

l'ammaestri, che il far bene de' campi richiede la più profonda cognizione della pittnra

(10) Martello · Pier-Jacopo Bolognese. Sermone III. della poetica.

(11) Notizie Mss. date dal Sig. Abbate Evangelista Gasperini di Medicina al Sig. Marcello Oreiti. (12) Guida d'Ancona pag 5.

In casa dei Marchesi Nembrini vedesi una buona tavola del Bertuzzi.

In S. Francesco alto è opera infelice del Bertuzzi il quadro col Beato Gabrielle Ferretti, che óra innanzi alla Vergine. Nella Chiesa del Gesù sono del Bertuzzi i cinque misteri dolorosi dipinti a olio. I bozzi meglio conservali degli originali, e con figure di circa un palmo, possono vedersi in casa del Nob. Uomo March. Baurbon del Monte.

(13) Abbondazieri op. cit. pag. 157.
(14) Il Jacomini lasciò scritto in questo quadro il suo nome.

Puglioni op. cit. pag. 63.
(15) Colucci Antich. Bic. Tom. XXX. pag. 17.
(16) Colucci idem.

Un suo cattivo quadro coll' effigie della Titolare esiste nella Chiesa di Sant' Elisabetta posta sulla cima della rocca di Penna S. Giovanni.

(17) Colucci idem.
118) Colucci Antich. Pic. Tom. XIV. pag. 31.

Orsini Guid. d'Ascoli pag. 205.

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op. cit,

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Cantalamessa op. cit. pag. 264.

Il Parisani fu discepolo dei due Ascolani Carlo Palucci, e Lazzaro Giosafatti. Fu egli Sacerdote.

La sua troppa applicazione lo condusse a terminare ben presto di vivere , sapendosi morto di 39 anni il 4 di settembre del 1754. (19) Abbondanzieri

pag.

157. (20) In casa Ferretti di Ancona esiste un bel quadro di paese col di lui nome.

Spogli dei Mss. Bartoli cit. (21) In questa famiglia Osimana visse nel XVII. secolo Leopardo Antonozzi, che pubblicò in Romna nel 1638 il libro Decaratteri di Leopardo Antonozzi Osimano.

Il March. Maffei nel Tom. II. delle sue osservazioni letterarie, ove parlasi della Biblioteca dell'eloquenza Italiana di Monsignor Fontanini, dá luogo anche a questa produzione, considerandola degna a far parte dei supplementi che meriterebbe la della Biblioteca.

Zani ( Tom. II. Part. I. pag. 18 ) lo dice celebre calligrafo disegnatore , che con un solo , o più tratti di

penna formava ogni sorta di figure, perlocchè venne chiamato poi da Mons. Jansen scrittore pillorico.

Deve correggersi un errore scorso nell'opera dell'Abb. Santini dei Matematici Piceni, ove si legge Antonazzi.

Vedi il trionfo delle belle arti in Firenze nel 1767 Firenze 1789

pag.

4.
op.

cit.
(22) Colucci Antich. Pic. Tom. XXI.

Fu di questa famiglia anche il dottissimo Monaco Silvestrino Giuseppe , che nel 1673 scrissc parecchi libri relativi alla dottrina di Sant Anselmo , che si conservarono inediti nella Biblioteca di Santo Stefano del Cacco in Roma.

(23) Prima che Francesco Maria entrasse a reggere Urbino , il Genga , come dice il Vasari, aveva gran principio d'Architettura ; sicchè potè far al vecchio Guidubaldo bellissime scene , e apparati da commedie, che furono poi descritte dal Castiglioni nelle sue lettere. Divenne quindi Architetto eccellente, e perfetto, viste e disegnate ch'ebbe le anticaglie di Roma. Ved, 'Vasari.

pag.

226. (24) Descrizione della coronazione di Santa Maria dei Lumi di Sanseverino.

Camerino pel Gabrielli 1747. (25) Calvi Alessandro. Vita di Mauro Tesi. - Bologna 1787. fol.

La vita di Jacopo Alessandro Calvi detto il Sordino venne scritta elegantemente dal Professore Giovanni Battista Grilli Rossi, e pubblicata in Bologna l'anno 1823. (26) Frammenti d' ornati per li giovani principianti nel di

Bologna 1783.

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pag. 30.

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Tom. VIII.

segno,

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Altri due esemplari di tali frammenti si trovano pure incisi, ed hanno veduta la luce soltanto nel 1831.

Del Panfili si fà onorata menzione nella dedica all'Eccellentissimo Sig. Cav. Malvezzi, la quale venne dettata dal Chiarissimo Prof. Can. Filippo Schiassi.

JOSEPHO MALVETIO. MEDICEO. COM. | EQUITI
STEPHANIANO | JOS. MAPHEUS SCHIASSIUS | EXEMPLA-
RIA. FRAGMENTOR. ARCHITECTURÆ | ET. ORNAMEN-
TORUM | A PIO PANFILIO PICTORE | SODALI CLEMEN-
TINO | SODALI COLLEG. BONONIENS. ARTIB. EXCOLEND.
DELINEATA. ATQ. ÆRE SCULPTA IN USUM JUVENTUTIS
SIBI A CARISSIMO SENE. ANNOR. LXXXX. | PUBLI-
CANDA. DONUM DATA | OBFERT. OPTIMO. PATRONO | A.
MDCCCXXXI. X. KAL. DEC. | DIE NATALI. EJUS. ANNUM,
LXXXX. INGRESSI | UTI DESCRIBENDA TRADAT | JOAN.
ALOISIO NEPOTULO SUAVISSIMO | CUI AVI. ET SCALPTO-
RIS ÆTATEM | LÆTO OMNE AUGURATUR 1:
(27) Il Panfili venne sepolto nel Cimiterio Comunale.

H. S. E. | PIUS PANFILIUS | DOMO FIRMO. QUI,
ET BONONIENSIS | SODALIS CLEMENTINUS | SODALIS RE-
GIUS. BONIS. ARTIB. EXOLEND. | PICTOR ET SCALPTOR.
LINEARIS ARCHITECTONICUS | CUJUS CRELATURÆ | MA-
GNO. JUVENTUTIS USUI FUERE VIXIT A. LXXXVIIII. D.
XI. | VIR. DOLI NESCIUS INTEGERRIMUS | RELIGIOSISSI-
MUS | DECESSIT XV. KAL. JUL. A. MDCCC. XII. | ANGELUS
CERMASIUS ET PHILIPPUS MORESCHIUS | CURATORES
TESTAMENTI POSUERE | .
(28) Cantalamessa op. cit.

pag.

272. (29) Idem. pag. 271.

(30) Lasciò in una delle porte laterali al maggiore altare della Chiesa di Santa Chiara di Monte Lupone scritto il proprio none , e l'anno 1796.

(31) Anonimo Camerinese. Mss.

(32) Lazzarini Ab. Giovanni Andrea. Relazione della pittura fatta nell'abside della Cattedrale d' Osimo 1767 in 4. (33) Boni Cav. Onofrio. Elogio di Pompeo Batoni

Roma 1787. Vedi il Giornale dei Letterati di Pisa. Tom. LXVII. «

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AVIT

VEN

pag. 265.

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(34) Memorie Mss.

L’autore della Guida d'Ancona lo suppose allievo, a
imitatore di Corrado Giaquinto. V. pag. 24.
(35) Qualtremerc, Vita di Raffaele

op.
cit,
pag.

42.
(36) Più volte venne premiato il Monti dall'Accademia di San
Luca, ma specialmente nella solenne distribuzione del 1758.

(37) Vi scrisse : Nicolaus Monti inv. et pin. Asculi. 1778.
(38) Colucci. Antich. Pic. Tom. XXIX.

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Deve ritenersi errore di stampa il chiamarlo Domenico. (39) Mariotti lettere pitt. pag. 128.

Un'altra copia dell'Annunziazione l' esegui per ordine di Monsignor Maria de' Marchesi Odoardi , che fu poi collocata nell' Oratorio dell'Annunziata di Perugia.

(40) Questo quadro venne sostituito al tritico di Vincenzo Pagani, giá da noi lodato.

Il Canonico Valenti ne fu l'ordinatore, il quale pagò al Monti Scudi cento, e

somministrò i colori.
(41) Cantalamessa op.

cit.
pag.

270.
(42) Nella vita del 'Beato' Pietro da Treja pubblicata in
Roma nel 1794 al Documento N. III. si dice essere di Tolen-
tino, ma egli realmente nacque in Mogliano, come può riscon-
trarsi dagli atti parrocchiali di San Gregorio Magno di detta terra.

(43) In questi lavori ebbe per compagno, come incisore il chiarissimo Sig. Proff. Francesco Rosaspiva Bolognese.

(44) Il ritratto del Coreggio fu dipinto dal Locatelli su quello di Dosso Dossi, che conservasi in casa Brignole di Genova, ed era posseduto con altri insigni ritratti e preziosi dipinti dal Sig. Cav. Bodoni, il cui nome cquivale al più magnifico elogio , o si riguardi l'eccellenza dell'arte sua , o quella del suo cuore.

(45) Nel 1799 ruinato pel terremoto il Casino Collio disegno di Pietró da Cortona , il Cav, Giovanni Battista Collio, alcun tempo dopo allogó la nuova fabbrica di questa sua villetta al Locatelli, e si potrebbe dire quasi a tema obbligato , per cui vennero eseguite pel Locatelli stesso alcune variazioni, ed aggiunte. Con tutto questo però la fabbrica non rimase esente da qualche difetto. Nell'atrio vi lasciò bella pittura di ornamenti a chiaroscuri, e così volle vincere alıri artisti, che avevano operato in più nobili luoghi di quella fabbrica.

Il Cav. Collio a perpetuità vi dipinse un'epigrase, che si legge sotto l'atrio della sala del bigliardo, e che qui trascrivo.

QUOD CIVIUM VOTA FLAGITABANT | JOANNES BAPTISTA COLLIUS EX EQUITUM ORDINE | EDES NASCE I AVITA HEREDITATE ADEPTAS | CELEBERRIMI PETRI CORTONENSIS | ARTE EXTRUCTAS | VETUSTATE FATISCENTES, ET TERREMOTU COLLAPSAS ADDITIS PICTURIS MARMOREIS STATUIS | EXCITATIS SALIENTIBUS HORTIS INSTRUCTIS | JOSEPHI LOCATELLI TOLENTINATIS I PRÆSTANTI INGENIO | RESTITUIT AUXIT ORNAVIT | ET UT COMMODIOR SEPTEMPEDANIS QUEIS VILLULA IN DELITIIS FORET | AD ILLAS ADITUS METARET | DEAMBULACRUM ARBORIBUS SEPTUM AMPLIA VIT ANNO MDCCCXX.

Pel medesima Cav. Collio architettò la Cappella domestica in un ottagono , ed in una sala dipinse otto figure eseguite nel suo bel modo di colorire a tempera.

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